Fra i libri che ho letto nel 2024, ho fatto la mia classifica. Credo che le classifiche siano un’ottima fonte di ispirazione per nuove letture, per questo ho deciso di condividerla qui. In questo articolo non potevo elencarti tutti i libri che ho amato quest’anno (sarebbero stati troppi!), così ho scelto i dieci che mi sono piaciuti di più.

Sono diversi per genere: narrativa, saggistica, letteratura per bambini e ragazzi, filastrocca. Per ogni libro ti spiego cosa mi ha spinto a leggerlo e cosa mi ha colpito di più; inoltre, ti riporto una citazione. Non ti resta che iniziare a scalare la classifica, a partire dalla decima posizione!

10° posto: Mi sei scoppiato dentro al cuore (all’improvviso) di Marzia Accardo

Titolo libro (Mi sei scoppiato dentro al cuore all'improvviso) e nome autrice (Marzia Accardo). Una ragazza e un ragazzo si baciano con davanti delle rose rosse.

Apro la mia classifica di libri 2024 con Mi sei scoppiato dentro al cuore (all’improvviso) di Marzia Accardo, un romanzo rosa ambientato in una fattoria modenese. Anzi, è molto più di un romanzo rosa, perché affronta anche tematiche come il rapporto tra fratelli, le scelte lavorative, la disabilità, la semplicità della vita in campagna. Tutti questi elementi, in particolare l’elemento della campagna, mi hanno spinto a leggere la storia.

Di questo romanzo ricordo sempre con piacere i filari di viti e le torte, di cui mi pare quasi di sentire il profumo. E fra i vari personaggi, sono rimasta molto affezionata a Rocco, anzi, a Rocchino, così speciale e prezioso. Vorrei tanto avere un amico come lui.

“Amore è quando ti succedono tutte quelle cose che fanno vedere nei film, tipo sudorazione abbondante, batticuore, gambe molli, nodo nello stomaco… insomma, quando perdi il controllo del tuo corpo.”

9° posto: Piuttosto che, ma anche no… Guida semiseria ai vizi, ai vezzi e alle virtù della lingua italiana di Manolo Trinci

Sfondo grigio. in grigio più scuro nome autore (Manolo Trinci) e parte del titolo (Piuttosto che,). In fucsia la parte restante del titolo (ma anche no ecc.).

Piuttosto che, ma anche no… Guida semiseria ai vizi, ai vezzi e alle virtù della lingua italiana di Manolo Trinci è un simpatico manuale che, senza la pretesa di essere esaustivo, ci accompagna nella scoperta della lingua italiana nella sua continua evoluzione. Da tempo seguo l’autore sui social, dove i suoi video spopolano. Mi piace il suo modo spassoso e unico di spiegare la grammatica, e proprio per questo ero curiosa di leggere il suo libro.

In questo manuale ho ritrovato tutta la passione di Manolo Trinci per la grammatica. E per me che mi occupo (anche) di correzione di bozze è stato interessante e piacevole scoprire o riscoprire curiosità e aneddoti della nostra lingua. Ma ciò che mi è piaciuto di più di questo libro – ed è anche il motivo per cui se non l’hai letto ti consiglio di farlo – è che è adatto a tutti e vuole stimolare l’amore per il sapere e per la conoscenza continua.

“Vorrei che questo libro fosse la spintarella che stavate cercando, l’oggetto-passaporta di Harry Potter, capace di trasportarvi in luoghi fantastici.”

8° posto: Eccentrico. L’autismo in un saggio autobiografico di Fabrizio Acanfora

Sondo nero. Al centro, fra alcune righe bianche orizzontali, una rossa obliqua. In rosso "Eccentrico". In bianco nome autore (Fabrizio Acanfora) e il resto del titolo.

Eccentrico. L’autismo in un saggio autobiografico di Fabrizio Acanfora è un libro che affronta il tema dell’autismo in prima persona. L’autore ci racconta come la diagnosi, avuta all’età di trentanove anni, abbia influito sulla sua vita. Inoltre ci aiuta a comprendere un concetto a lui molto caro: quello della convivenza delle differenze, da preferire all’inclusione perché valorizza ciascuna persona, con le sue caratteristiche che la rendono diversa da qualunque altra.

Questo saggio è stato per me illuminante. Mi ha fatto toccare con mano come percepisce la realtà una persona autistica. E mi ha permesso di imprimere nella mente tanti concetti che invece, ne sono convinta, con un trattato solo teorico avrei in parte già dimenticato.

“È solo una parola ma fa male, perché tu sai che è sempre stata lì. Non la volevi vedere ma c’era: autismo. Non è solo una parola, sei sempre stato tu.”

7° posto: La famiglia punto e virgola di Gianni Rodari

Disegno di un paese colorato a mo' di cartone animato. In arancione nomeautore (Gianni Rodari), in blu titolo (La famiglia punto e virgola)

Essendo appassionata di grammatica, nella mia classifica di libri 2024 non poteva mancare La famiglia punto e virgola di Gianni Rodari. È una raccolta di sedici divertenti storielle tratte da Filastrocche in cielo e in terra, il libro che ha fatto conoscere Rodari al grande pubblico. Da tempo desideravo un libro che raccogliesse le filastrocche di Rodari sull’argomento, e ho scelto questa edizione illustrata da Miguel Tanco attratta dalla copertina.

Per me questo libro è un gioiellino; molte storielle le conoscevo già, ma ne ho anche scoperte di nuove. Fra l’altro, ispirandomi a quest’opera ho condiviso su Instagram diverse filastrocche, più o meno note. Se vuoi dare un’occhiata, qui trovi Como nel comò, una delle mie preferite.

“Una volta un accento / per distrazione cascò / sulla città di Como / mutandola in comò.”

6° posto: Per dieci minuti di Chiara Gamberale

Una donna vestita di bianco è sospesa nel cielo azzurro, seduta su una nuvola, e ha una nuvola sulla testa che le copre il volto. Autrice e titolo in bianco.

Per dieci minuti di Chiara Gamberale è un romanzo sulla rinascita. La protagonista Chiara accetta di fare per dieci minuti al giorno, per un mese, una cosa mai sperimentata prima. Dai pancake, al camminare all’indietro, al ricamo, all’hip hop, fino ad arrivare a maturare una scelta importante di vita. Da un po’ avevo in mente di leggere Chiara Gamberale, e l’uscita del film (che non ho ancora visto) ispirato al libro è stata la giusta occasione per farlo.

Sono rimasta affascinata dallo stile così coinvolgente della Gamberale, dalla sua scrittura che riflette tanto di sé. Sempre quest’anno ho letto, appena è uscito, Dimmi di te; l’ho acquistato alla presentazione a Bologna, dove ho avuto modo di parlare con Chiara mentre mi faceva la dedica sul libro e mi sono commossa! In cima alle mie prossime letture di questa autrice c’è Le luci nelle case degli altri, pubblicato nel 2013.

“Da quando la mia vita è vuota non mi ero accorta che fosse così piena.”

5° posto: I fratelli difendieroi di Alice Basso

Due bambini si guardano intorno in una biblioteca sopra a una piala di libri. Da sotto i libri sbucano i tentacoli di una piovra.

I fratelli difendieroi di Alice Basso è un libro per bambini e ragazzi, ma non solo. Ho scoperto l’autrice grazie alla serie sulla ghostwriter Vani Sarca (è fantastica, se ami il cozy crime e non l’hai ancora letta, fallo!). I difendieroi sono due fratelli che accettano, in un viaggio spazio-temporale, di entrare nei romanzi classici per ragazzi, per salvare i protagonisti dalle loro sfighe.

Leggendo I fratelli difendieroi ho ritrovato quello stile spiritoso che tanto mi piace di Alice Basso. Ma la cosa che più ho apprezzato è che si tratta di un libro che parla di altri libri. E che, magari, farà anche apprezzare di più i classici ai ragazzi di oggi, o li farà riscoprire a quelli di ieri.

“Forse è così per tutte le persone, non solo per i personaggi dei libri: forse ce ne sono alcune che sono aperte a credere che il futuro possa portare qualsiasi cosa. Forse sono queste le persone che finiscono per vivere come in un libro.”

4° posto: Terapia di coppia per amanti di Diego De Silva

Nome autore in nero, titolo in rosso. Foto in bianco e nero di un uomo e una donna che corrono a mano.

Terapia di coppia per amanti di Diego De Silva è una storia a dir poco insolita. Si parla spesso di terapia di coppia per coniugi o fidanzati, ma per amanti… quando mai? Mi sono innamorata della scrittura di Diego De Silva con la serie dell’avvocato Malinconico (è meravigliosa!), così ho deciso di leggere altri suoi libri.

Diego De Silva è per me sempre una garanzia. Con quel modo inconfondibile di ridersi (o piangersi?) addosso, anche in questo romanzo ci fa riflettere col sorriso su temi profondi. Prossimamente leggerò I titoli di coda di una vita insieme, uscito a settembre di quest’anno (se hai letto l’avvocato Malinconico, il titolo ti ricorderà qualcosa…).

“Ma il punto non è conoscere il problema, è uscirne. È come sapere tutto sui muri che ti circondano: non è che se li misuri vieni fuori di lì.”

3° posto: Quel che affidiamo al vento di Laura Imai Messina

Una donna vestita di rosso in piedi su una roccia davanti al mare. In primo piano dei fiori di pesco. Sullo sfondo, appena percettibile, una città. Un sole arancione nel cielo.

Quel che affidiamo al vento di Laura Imai Messina è un romanzo sul dolore e sulla rinascita. È la storia di Yui, Takeshi e tutte le persone che, col terribile tsunami che ha sconvolto il Giappone nel 2011, hanno perso le persone più care e “parlano” con loro attraverso una cabina telefonica (il telefono del vento). Ricordo bene le notizie e i video della catastrofe che ha ispirato questo romanzo e così, anche su consiglio di alcune amiche, l’ho letto.

Laura Imai Messina, italiana trasferita da anni in Giappone, ha uno stile commovente e poetico. Sono rimasta molto colpita dalla naturalezza con lui la cultura orientale interpreta la morte e dal telefono del vento, che non sapevo esistesse davvero. Altro romanzo che ho amato molto di questa autrice è Le vite nascoste dei colori.

“Anche se passa il tempo, il ricordo di chi abbiamo amato non invecchia. Invecchiamo solo noi.”

2° posto: Il treno dei bambini di Viola Ardone

Nome autrice in bianco, titolo in giallo. Un bambino dietro un pezzo di legno orizzontale, che gli copre la bocca, ha uno sguardo curioso e impaurito.

Il treno dei bambini di Viola Ardone è un romanzo che avevo in lista da tempo e che quest’anno ho finalmente letto. Parla dei “treni della felicità” del dopoguerra, dove salirono tanti bambini delle zone più misere del Sud, per andare in affido presso famiglie volontarie del Nord. La storia è narrata in prima persona dal piccolo Amerigo e parla di povertà, solidarietà, amore, coraggio di fare delle scelte dolorose.

Grazie a questo commovente libro ho conosciuto una vicenda del dopoguerra poco nota, che non avevo studiato nei libri di scuola. Subito dopo, di Viola Ardone ho letto Oliva Denaro, una storia potente di abusi e matrimoni riparatori. A proposito, di Oliva Denaro ho il biglietto per la rappresentazione teatrale di Ferrara della prossima primavera, non vedo l’ora!

“Amerì, a volte ti ama di più chi ti lascia andare che chi ti trattiene.”

1° posto: 22.11.63 di Stephen King

Copertina arancione, autore e tilo in bianco. Al centro della copertina, come dentro un mirino, foto in bianco e nero di Kennedy e della moglie in auto.

Al primo posto della mia classifica di libri 2024 c’è 22.11.63 di Stephen King, un romanzo storico-fantascientifico. Jape Epping, protagonista e narratore, affronta un’importantissima missione: tornare indietro nel tempo per impedire l’assassinio del presidente Kennedy. Secondo molti, 22.11.63 è il più grande capolavoro del Re. E proprio per questo ho deciso (era ora, lo so…) di leggerlo.

Questo romanzo non solo ha soddisfatto le mie aspettative: le ha superate. L’ho divorato e l’ho adorato, dalla prima pagina all’ultima. E ancora oggi, anche in questo momento che scrivo, continuo a dirmi: “Ma perché non l’avevo mai letto prima?”

“Non sappiamo mai su quali vite influiremo, o quando o perché. Non finché il futuro divora il presente, almeno. Veniamo a saperlo quando è troppo tardi.”

Bene, eccoci alla fine della mia classifica di libri letti nel 2024. Spero possa esserti di ispirazione. Nei hai altri da consigliarmi, magari fra quelli che quest’anno ti sono piaciuti di più? Ti aspetto nei commenti 🙂