Quale modo migliore del BookCrossing (o passalibro) per scoprire nuove letture, per condividere storie con altre persone, per donare i libri che non vogliamo più tenere? Facciamo viaggiare i libri! Non costa nulla e dà loro una nuova vita.
Ho sempre amato i BookCrossing in tutte le loro forme. Dalle “casette” all’aperto (quelle in montagna sono splendide!) agli angoli attrezzati in vari locali (ne ho visto uno zeppo di libri in un bar, con tanto di poltrone di velluto e lampada vintage). Comunque si presentino, la finalità è quella di condividere i libri e non sprecarli. E, naturalmente, promuovere la lettura.
Ecco perché ho pensato di realizzare una zona BookCrossing nella scuola primaria del mio paese, lungo il corridoio adiacente alla sala della biblioteca. Una zona liberamente accessibile da tutti i bambini della scuola, per favorire lo scambio autonomo di libri. E per ricordare loro che, fra le alternative agli schermi, c’è anche il meraviglioso mondo delle storie sulle pagine stampate.
I bambini hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa e alcuni di loro hanno aiutato me e le mie colleghe a far nascere il BookCrossing. Insieme abbiamo pensato ai testi e alle grafiche, anche ispirandoci ad alcune idee condivise in rete. Poi, con pennarelli, acquerelli e colla alla mano, abbiamo riciclato un vecchio espositore da supermercato e preparato i cartelloni.
Abbiamo scelto lo slogan “facciamo viaggiare i libri”, e le immagini e le regole del BookCrossing sono legate proprio al tema del viaggio. Inoltre, abbiamo trascritto e commentato i Diritti del lettore di Daniel Pennac.
Le regole del nostro BookCrossing
Come puoi vedere in foto, abbiamo scritto le regole del nostro BookCrossing su dei post-it giganti colorati che abbiamo incollato, con tanto di graffette decorative, in un cartellone di fianco alla libreria. Non abbiamo previsto l’obbligo di lasciare un libro in cambio quando se ne prende uno, perché ci potrebbe essere chi desidera leggere ma non ha libri da offrire, e chi invece ne ha tanti da donare. Ecco allora cosa dicono le nostre regole:
- Scegli il libro che vuoi, leggilo a casa o a scuola
- Dopo averlo letto puoi tenerlo e, se vuoi, metterne un altro in cambio; oppure puoi rimetterlo giù per farlo viaggiare ancora
- Vuoi donare un libro? Mettilo sullo scaffale per farlo viaggiare! Però ricorda: il libro che doni diventa di tutti, potrai rivederlo… oppure no
- Cosa puoi donare: libri che ti sono piaciuti ma non vuoi più tenere; libri che non ti sono piaciuti ma possono piacere ad altri; libri di favole, avventura, fumetti, ricette… di tutto un po’, basta che sia adatto alle bambine e ai bambini
I Diritti del lettore di Pennac
Nel suo saggio Come un romanzo, Daniel Pennac ha scritto i Diritti del lettore per incentivare la lettura, soprattutto fra i più giovani. Perché, in fondo, va bene tutto, purché si legga. In un altro cartellone di fianco alle regole del BookCrossing, abbiamo elencato questi diritti commentandoli, anche in modo spiritoso. Ecco i “nostri” diritti del lettore di Pennac (i commenti sono scritti fra parentesi):
- Diritto di non leggere (non leggere se non ne hai voglia ma… ops, non vale per i compiti di scuola!)
- Diritto di saltare le pagine (vai più avanti, per scoprire se il libro ti piace di più)
- Diritto di non finire un libro (se non ti va più, mettilo giù e prendine un altro)
- Diritto di rileggere (rileggi ogni volta che vuoi i tuoi libri preferiti, sottolinea e impara le frasi più belle)
- Diritto di leggere qualsiasi cosa (anche le istruzioni delle saponette, se ti va)
- Diritto al bovarismo (entra nella storia, fatti trasportare dalle emozioni e dimentica tutto il resto)
- Diritto di leggere ovunque (sul divano, al parco, anche quando cammini ma… fai attenzione a non inciampare!)
- Diritto di spizzicare (leggi anche solo una pagina a caso)
- Diritto di leggere ad alta voce (una storia ad alta voce prende vita!)
- Diritto di tacere (puoi parlare con le altre persone dei libri che leggi, oppure no)
Il successo dell’iniziativa
L’iniziativa ha avuto successo e l’autogestione ha funzionato bene. La zona del BookCrossing, così colorata, allegra e accattivante, ha fatto venire voglia a tanti bambini, anche a quelli con difficoltà di lettura, di andare a curiosare fra i nuovi arrivi sugli scaffali. Inoltre, ha potenziato il senso civico della condivisione e del rispetto.
Ti lascio un paio di link, se vuoi saperne di più sul BookCrossing e sui Diritti del lettore di Pennac: BookCrossing – Wikipedia Come un romanzo – Wikipedia
Questo invece è il link dell’articolo pubblicato sul sito dell’Istituto Comprensivo di Occhiobello di cui fa parte la scuola “Carlo Collodi”, dove è stato realizzato il progetto: Bookcrossing plesso “C. Collodi” – IC Occhiobello
PS: Se hai navigato fra le pagine del mio sito, o se comunque mi conosci, forse lo sai già: oltre a occuparmi di servizi editoriali ho degli incarichi come docente di scuola primaria.

