OpenDyslexic è un font ideato per le persone dislessiche, ma che può essere utilizzato per consentire a tutti di leggere più comodamente. L’hai mai usato? Io ci ho lavorato di recente, durante la correzione di bozza di una bella raccolta di favole.
«Ho scelto un font per dislessici, così un po’ tutti possono leggere senza problemi», mi aveva spiegato l’autore prima di inviarmi il file. Ho apprezzato molto la sua sensibilità: il libro non è destinato in modo specifico alle persone con dislessia, ma grazie a OpenDyslexic è facilmente leggibile anche da loro.
Le persone dislessiche, infatti, possono incontrare diverse difficoltà e fare confusione durante la lettura di un testo. Questo soprattutto perché, se anche riconoscono i caratteri tipografici presi da soli, li vedono scombinati quando questi si uniscono per formare parole e frasi. Alcune lettere ruotano di lato, altre a testa in giù, altre ancora cambiano di posto fra loro.
Ci sono diversi modi per mitigare queste difficoltà. Si può ad esempio scrivere frasi più brevi, agire sul colore dello sfondo, sull’interlinea, sulle dimensioni dei caratteri. Si può selezionare un font senza grazie (in altre parole, senza gli abbellimenti delle aste) come Arial o Tahoma. Oppure scegliere un font specifico come appunto OpenDyslexic, creato nel 2011 da Abelardo González.
Osserva l’immagine: in OpenDyslexic i caratteri sono ben distanziati fra loro e sono allargati e ingrossati alla base. Le lettere sembrano più pesanti e fissate alla pagina, in modo da non muoversi più. Ecco allora che si evita, ad esempio, la confusione fra lettere simili come b e d o come p e q.
Se non ce l’hai già, qui puoi scaricare gratuitamente il font: https://opendyslexic.org/download
Una curiosità: oggi, 8 ottobre, si celebra la giornata della dislessia, riconosciuta come disturbo specifico dell’apprendimento (insieme a disgrafia, disortografia e discalculia) dalla legge n. 170 dell’8 ottobre 2010.

