Le norme redazionali sono delle regole stilistiche e grafiche per la redazione di un testo, e sono fondamentali per dargli uniformità. Come avrai intuito, il rispetto delle norme redazionali è importante durante la scrittura. Ma lo è ancor di più nella fase della correzione di bozza.
Ogni casa editrice ha le proprie norme redazionali (si parla anche di normario editoriale). Le ha anche una rivista letteraria o scientifica per la pubblicazione di racconti o articoli, o una facoltà universitaria per la presentazione delle tesi di laurea. E devi stabilirle e applicarle con costanza anche tu, se vuoi pubblicare in self o se desideri proporre un manoscritto ma non hai avuto particolari indicazioni al riguardo.
Prima di inviare la tua opera a una casa editrice o a una rivista, è bene che tu vada a verificare se è richiesto il rispetto di una serie di norme redazionali. Se le applicherai correttamente, avrai maggiori possibilità di pubblicazione. La revisione ha un costo, in termini sia di tempo sia economici, e un testo che necessita di minori lavorazioni sarà preferito rispetto a un altro.
Cosa riguardano le norme redazionali
Entriamo ora più nel dettaglio e vediamo insieme cosa riguardano le norme redazionali. Come ti ho spiegato sopra, ogni casa editrice, rivista, facoltà ha le proprie; quindi, si tratta di regole soggettive. Se hai bisogno di stabilire le tue e non sai come farlo, posso darti dei consigli e suggerirti quelle più indicate per il testo che hai scritto.
Le norme redazionali possono essere più o meno dettagliate e concentrarsi su certi aspetti o su altri, a seconda di chi le predispone. Una casa editrice che pubblica romanzi sarà molto attenta ai segni di dialogo, una facoltà universitaria alle note a piè di pagina. Ti propongo un elenco non esaustivo, che può aiutarti a capire cosa riguardano le norme redazionali:
- dimensioni e margini della pagina;
- font, corpo, allineamento, interlinea;
- spaziatura fra paragrafi più eventuali rientri di prima riga;
- utilizzo degli stili di paragrafo;
- utilizzo di grassetto e sottolineato;
- grafia di alcuni termini (es. online, on line, on-line);
- scrittura di termini stranieri e di parole utilizzate con una sfumatura particolare;
- scrittura di titoli di opere e nomi di locali;
- particolari utilizzi delle maiuscole;
- segni di dialogo (virgolette alte doppie, virgolette basse o caporali, trattino medio, apici);
- punteggiatura nei dialoghi;
- scrittura di numeri, percentuali, sigle, abbreviazioni, interiezioni;
- formattazione di citazioni, note a piè di pagina, numeri di pagina;
- inserimento di immagini e didascalie;
- inserimento e formattazione di riferimenti bibliografici e webgrafici.
Una precisazione: fra le norme redazionali non rientrano le regole di grammatica (anche se a volte le puoi trovare ricordate fra le indicazioni di stile). Ed è ovvio, se ci rifletti un attimo. La grammatica è universalmente valida (perché si scrive sempre con l’accento acuto, mai con quello grave), mentre le norme redazionali sono, lo ripeto, soggettive.
A titolo di esempio, ecco il link delle norme redazionali contenute nel manuale di stile della casa editrice BookTribu.
Le norme redazionali e l’uniformità del testo
Le norme redazionali, dunque, sono fondamentali per dare uniformità a un testo. Contribuiscono a renderlo pulito e presentabile al pubblico; in altre parole, professionale. Sono molto importanti durante la correzione di bozza perché non basta avere delle regole da seguire, occorre rispettarle sempre.
Ti faccio un esempio. Poniamo che le norme redazionali prevedano la parola on-line col trattino e che tu, su dieci volte, l’abbia scritta una sola volta senza (online). Di per sé non si tratta di un errore, entrambe le grafie sono ammesse dai più importanti vocabolari della lingua italiana (come Treccani). Ma nel nostro contesto lo è. Si tratta di una violazione dell’uniformità, e quindi di un errore che va corretto.
Per evitare (anche) errori di questo tipo, prima di proporre il tuo testo al pubblico o a una casa editrice ti consiglio di farlo rileggere a una persona esperta in servizi editoriali. Un occhio esterno e professionale ha, rispetto a ciò che hai scritto, il distacco necessario per garantire (anche) il rispetto delle norme redazionali. E, di conseguenza, del principio di uniformità.
Spero che questo articolo ti sia stato utile. Se hai un progetto e vuoi sapere cosa posso fare per aiutarti, contattami; sarò felice di conoscerti e di parlare con te. Intanto, buona scrittura!

