In un precedente articolo ti ho spiegato quando si usa, oggi, la d eufonica, qual è la regola generale e quali sono le eccezioni (lo trovi qui: La D eufonica: quando si usa). Ma siccome è facile sbagliare, ho pensato di parlarti di cinque errori frequenti (da non fare!) con la d eufonica; inoltre, ti do una dritta, che spero possa esserti utile.
Primo errore: la d eufonica con l’incontro di vocali diverse
Secondo la regola generale, la d eufonica si usa con l’incontro di vocali uguali. In passato non era così, si usava sempre, con qualsiasi vocale. Ma la lingua italiana è in continua evoluzione e oggi, salvo eccezioni, ed si usa quando la parola dopo inizia con e, ad quando inizia con a.
Non si scrive ad Elena, ed inoltrare ma a Elena, e inoltrare.
Secondo errore: la ed con il verbo avere quando è scritto con l’h
In questi casi è vero che l’h è muta, cioè non si pronuncia, ma è anche vero che c’è l’incontro di vocali diverse. Quindi, tornando alla nostra regola generale, fra la ed e il verbo avere scritto con l’h non ci va la d eufonica.
Non si scrive Marco ha mangiato ed ha bevuto ma Marco ha mangiato e ha bevuto.
Terzo errore: la d eufonica prima di un inciso
Prima di un inciso la d eufonica non serve, perché c’è già la virgola a separare le vocali con una pausa. Non c’è, insomma, un incontro di vocali uguali.
Per questo non si scrive ed, ecco fatto, il pranzo è servito ma e, ecco fatto, il pranzo è servito.
Quarto errore: la d eufonica con la congiunzione o
In passato, la d eufonica si usava anche con la congiunzione o. Anche questa regola è caduta in disuso. Oggi la d eufonica si aggiunge solo alla congiunzioni e e a.
Non si scrive facoltà od obbligo ma facoltà o obbligo.
Quinto errore: le ripetizioni ed-ed, ad-ad
Nonostante l’incontro di vocali uguali, la d eufonica non si mette nelle ripetizioni di sillabe (ed-ed, ad-ad). Questo perché si creerebbe una cacofonia, cioè un suono sgradevole.
Ecco allora che non si scrive ed editing, ad addobbare ma e editing, a addobbare.
La dritta
La dritta riguarda le parole straniere. Come ci dobbiamo comportare con le parole straniere che iniziano con l’h? Dobbiamo usare oppure no la d eufonica? Naturalmente parliamo di parole che dopo la h hanno la e o la a, dal momento che si devono combinare con e/ed o con a/ad.
Le parole in questione sono quasi tutte della lingua inglese o tedesca, e queste due lingue hanno quasi sempre la h aspirata all’inizio della parola. H aspirata vuol dire che si sente, si pronuncia, produce un suono. Di conseguenza, la d eufonica con le parole straniere non ci va quasi mai: c’è già il suono dell’h a separare le vocali.
Ecco allora che si scrive e hertz, a Halloween, e non ed hertz ad Halloween.
In pratica, quando hai dei dubbi con le parole straniere, fai così: pensa a come si pronunciano.
Spero che questa dritta e la carrellata dei cinque errori da non fare con la d eufonica ti siano utili durante la scrittura o nella fase della revisione. Se invece preferisci affidarmi il tuo testo, ti ricordo che mi occupo (anche) di correzione di bozze a livello professionale. Vai alla pagina contattami per un preventivo gratuito.

